Chatbot AI per aziende: risposte vere su prodotti, ordini e documenti, 24 ore su 24
Un assistente che ha letto il tuo catalogo, le tue FAQ e i tuoi manuali, e risponde ai clienti alle undici di sera come alle nove del mattino. Sul sito o su WhatsApp. Quando la domanda si fa seria passa la palla a una persona del tuo team, con tutto lo scambio già sotto gli occhi.
- Risponde solo su quello che gli hai dato da leggere. Se non sa, lo ammette
- Si attacca al sito, al CRM, all'e-commerce e a WhatsApp Business
- GDPR e AI Act li seguiamo noi: sono già dentro il progetto
Preferisci parlarne a voce? Scrivici su WhatsApp
Diagnosi AI della tua azienda
Gratuita3 passi, circa un minuto. Risposta entro 24 ore lavorative.
Il problema
I chatbot si sono fatti una pessima fama, e in buona parte se la sono meritata. Almeno una di queste ti suona familiare?
Il bot che non capisce
«Non ho capito la domanda». Tre volte di fila. A quel punto il cliente chiude la chat, e se ti va bene ti scrive una mail arrabbiata.
Risposte sbagliate sui tuoi prodotti
Un bot che il tuo listino non l'ha mai letto se lo inventa. E una cifra sparata a caso su un prezzo o su una garanzia te la ritrovi davanti mesi dopo.
Le stesse domande, tutti i santi giorni
Orari, tempi di spedizione, «ce l'avete disponibile?». Le richieste sono quasi sempre quelle, e a smaltirle è chi in azienda avrebbe altro da fare.
Clienti che scrivono fuori orario
Chi ti scrive il sabato pomeriggio legge la tua risposta lunedì alle dieci. Nel frattempo ha scritto anche a chi ti fa concorrenza.
Il traffico che paghi e poi svanisce
Arrivano sul sito, leggono due pagine, se ne vanno. Chi erano e cosa cercavano resta un mistero.
Cosa costruiamo
Un chatbot che ha letto i tuoi documenti e sa parlare con i tuoi gestionali. E che sa quando è il momento di farsi da parte. Nel dettaglio:
Addestrato sui tuoi contenuti
Gli diamo in pasto catalogo, FAQ, manuali e procedure. Poi risponde pescando da lì, con il RAG (la ricerca AI che va a prendere il pezzo giusto dentro i tuoi documenti) e citando la fonte, così puoi controllare se ha capito bene.
Sito, WhatsApp, area clienti: un cervello solo
Aggiorni il listino una volta e cambia dappertutto. Il cliente ti scrive dove gli viene comodo, che sia il form del sito o WhatsApp di domenica sera.
Quando serve una persona, la chiama
La richiesta si complica? Passa a un tuo collega, che si ritrova davanti tutta la conversazione. Nessun «buongiorno, mi ridice il numero d'ordine?».
Raccolta e qualificazione lead
Capisce quando chi scrive ha intenzione di comprare. Chiede cosa gli serve e per quando, si fa lasciare un contatto e scrive tutto nel CRM. La mattina dopo il commerciale trova la scheda già compilata.
Il dato aggiornato, non quello di ieri
Stato di un ordine, giacenza a magazzino, primo slot libero in agenda: il bot interroga i tuoi sistemi via API nel momento esatto in cui glielo chiedono. Non tira a indovinare.
Multilingua
Il tedesco che ti scrive in tedesco riceve risposta in tedesco, con gli stessi contenuti che hai approvato in italiano.
Quante ore al mese se ne vanno a rispondere sempre alle stesse cose? La diagnosi è gratuita.
Richiedi la Diagnosi AI gratuitaDove lo vediamo funzionare più spesso
Le richieste che ci arrivano quasi ogni settimana, e i punti in cui un chatbot si ripaga prima.
FAQ e supporto di primo livello
Le domande da manuale se le prende il bot, a qualsiasi ora. Al tuo team arrivano solo i casi in cui serve una testa.
Richieste di preventivo
Il bot chiede cosa serve, quanti pezzi e per quando, poi gira tutto al commerciale di zona, prima che la richiesta finisca sepolta in fondo alla casella.
Stato ordini e post-vendita
«Dov'è il mio ordine?». Il bot lo cerca nel gestionale e risponde in tre secondi, resi e garanzie compresi.
Lead generation sul sito
Le campagne le paghi per portare gente sul sito. Almeno chi ha una domanda in testa riesce a fartela.
Supporto interno ai team
Il collega appena assunto chiede al bot dove sta la procedura per le note spese, e smette di interrompere l'unica persona che se la ricorda a memoria.
Cosa ti consegniamo
Un chatbot che gira davvero sui tuoi canali, non una demo da far vedere in riunione.
Base di conoscenza indicizzata
I tuoi PDF, i manuali e le schede prodotto diventano l'unico posto da cui il bot pesca. E ogni risposta ti dice da quale documento arriva.
Chatbot attivo sui tuoi canali
Sul sito, su WhatsApp Business tramite le API ufficiali, o dentro i sistemi che usa il personale. Dove ti scrivono, insomma.
Flussi di escalation configurati
Chi prende in mano la conversazione e come lo avvisiamo: email, ticket, live chat o WhatsApp. Lo storico ce l'ha davanti quando apre.
Collegamento a CRM e sistemi
I lead finiscono nel CRM oppure nella casella del commerciale. I dati il bot li chiede al gestionale via API.
Conversazioni tracciate
Ogni scambio viene registrato. Le domande a cui il bot ha fatto scena muta diventano la lista della spesa dei contenuti che ti mancano.
Come lavoriamo
Sempre lo stesso giro. Si comincia da una cosa sola, si guarda se regge, e solo dopo si allarga.
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Analisi del processo
Guardiamo come rispondi oggi: chi lo fa, con che strumenti, quanto ci mette. Alla fine ti lasciamo un foglio con i tempi misurati, tipo di richiesta per tipo di richiesta.
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Progettazione della soluzione
Prima decidiamo cosa può gestire il bot e cosa deve continuare a decidere una persona. Poi la parte tecnica: quale modello, quali integrazioni, dove finiscono i dati e chi controlla le risposte.
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Prototipo
Partiamo da un'area sola, magari solo le domande sulle spedizioni. Serve a vedere se le risposte reggono prima che tu ci metta il budget vero.
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Integrazione
Colleghiamo il chatbot al CRM, all'e-commerce, a WhatsApp, alla casella di posta. Nessuno in azienda deve imparare un programma nuovo: il team lavora come la settimana prima.
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Monitoraggio e miglioramento
Rileggiamo le risposte, correggiamo quello che sbaglia, aggiorniamo i contenuti quando cambia il listino. E resta tutto scritto: se fra un anno qualcuno chiede come funziona, la risposta esiste già.
Parliamoci chiaro
Se un chatbot al tuo caso non serve, te lo diciamo prima che tu spenda un euro. Ci risparmiamo tempo tutti e due.
È la soluzione giusta se...
- Ogni mattina apri la casella e trovi le stesse domande su ordini e disponibilità.
- Qualcosa di scritto ce l'hai: un listino, un manuale, due pagine di FAQ. Anche in disordine va bene.
- Vuoi mettere l'AI dentro i programmi che hai in azienda, senza rifare tutto da capo.
- Cerchi qualcuno che ci lavori sul serio, e un numero di telefono che risponde.
- Ti sta bene partire da una cosa piccola e contare le ore che risparmi.
Probabilmente non fa per te se...
- Ti serve un bot che risponda a braccio su cose che in azienda nessuno ha mai messo per iscritto.
- Non hai ancora deciso cosa dovrebbe fare, e speri che lo capisca lui.
- In azienda non c'è nessuno che possa leggere le risposte del bot e dire se vanno bene.
- Ti basta l'abbonamento da pochi euro al mese, quello identico per tutti.
- Vuoi che il bot decida da solo su rimborsi, sconti o contratti.
Chi c'è dietro
Prima dell'AI facevamo siti ed e-commerce: WordPress, Joomla, Drupal, WooCommerce, PrestaShop, più parecchie piattaforme scritte a mano. Per questo, quando arriva il momento di attaccare un chatbot al gestionale o al catalogo, sappiamo dove mettere le mani senza rompere niente. Siamo a Roma e lavoriamo da remoto con aziende in tutta Italia.
Agenti LLM · RAG · n8n · Make · API custom · Webhook · WordPress · WooCommerce · PrestaShop · Joomla · Drupal · Fine-tuning
GDPR e AI Act: ce ne occupiamo noi, dentro il progetto.
La conformità la mettiamo dentro dall'inizio. Rimetterla a posto dopo costa parecchio di più, e di solito si vede anche a occhio nudo.
- Risk assessment: classifichiamo il sistema secondo le categorie dell'AI Act prima di scrivere una riga di codice
- Documentazione tecnica: schede del modello, da dove arrivano i dati, chi ha deciso cosa
- Trasparenza: chi scrive al bot sa che sta parlando con un bot, e il consenso è gestito come si deve
- Controllo umano: sulle cose che contano il bot prepara, la persona firma
- GDPR e dati: raccogliamo il minimo che serve, con la base giuridica giusta. I dati restano tuoi
- Dopo il rilascio: controlli periodici, bias tenuti d'occhio, e un giro di revisione ogni volta che cambia qualcosa di grosso
Domande frequenti
Il chatbot può leggere i nostri documenti?
Sì: indicizziamo PDF, manuali, FAQ, schede prodotto e procedure, e il chatbot risponde basandosi su quei contenuti, citando le fonti. È la differenza principale rispetto a un bot generico.
Può passare la conversazione a un umano?
Sì, è una parte che progettiamo con cura: quando la richiesta esce dal perimetro o il cliente lo chiede, la conversazione passa a un operatore via email, ticket, live chat o WhatsApp, con lo storico già visibile.
Si può integrare con WhatsApp?
Sì, tramite le API ufficiali di WhatsApp Business. Il chatbot risponde sul numero aziendale, con le stesse conoscenze del bot sul sito e il passaggio a operatore quando serve.
Può generare lead qualificati?
Sì: oltre a rispondere, il chatbot riconosce le opportunità commerciali, pone le domande di qualificazione (esigenza, tempi, contatto) e registra il lead nel CRM o lo invia via email al commerciale.
Come gestite le risposte errate?
Riducendole alla fonte e monitorandole: il bot risponde solo in base ai contenuti approvati, dichiara quando non sa, e ogni conversazione è tracciata. Le domande senza risposta diventano nuovi contenuti: il sistema migliora ciclo dopo ciclo.
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Scrivici come gestisci oggi le richieste dei clienti. Entro 24 ore lavorative ti rispondiamo con la nostra idea: dove un chatbot addestrato sui tuoi documenti farebbe la differenza, e dove invece lasceremmo perdere. Gratuita e senza impegno.